Registrazione Marchi Comunitari - Consulenza.Lombi

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Registrazione Marchi Comunitari

La registrazione Marchi Comunitari è valida in tutto il territorio dell’Unione europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ungheria). I marchi comunitari rimangono validi per dieci anni e possono essere rinnovati per periodi di ulteriori dieci anni.

Come qualsiasi marchio, anche i marchi comunitari devono rispondere a determinati requisiti quali la novità, la capacità distintiva, la liceità ecc. (si veda l’art. 7 del Regolamento (CE) n. 207/2009) che dovranno risultare tali in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in tutte le relative lingue ufficiali.

Il sistema prevede un iter di registrazione semplificato, che consiste in:
– un’unica domanda
– un’unica lingua procedurale
– un unico centro amministrativo
– un unico fascicolo da gestire
– un’unica tassa da pagare:  1.050 euro in caso di deposito della domanda in formato cartaceo (se la domanda si riferisce a più di tre classi di prodotti e servizi, è dovuta una tassa di 150 euro per ogni classe aggiuntiva).

Se non esplicitamente richiesto, non è previsto un esame di novità da parte dell’UAMI, mentre esiste una procedura di opposizione. Nel caso in cui una domanda di marchio comunitario venga rifiutata, è possibile chiederne la conversione in singole domande nazionali nei Paesi in cui non risultano impedimenti alla sua registrazione. In questo caso, ai fini della novità del marchio, fa fede la data del deposito comunitario o dell’eventuale priorità rivendicata.

Conferisce al suo titolare il diritto esclusivo di vietarne l’utilizzo sul mercato non autorizzato dal titolare medesimo. In particolare, il titolare può vietare a terzi non autorizzati:
– l’apposizione del marchio comunitario registrato sui prodotti o sul loro confezionamento
– l’offerta, l’immissione in commercio o l’immagazzinamento dei prodotti a scopi commerciali utilizzando il marchio comunitario registrato
– l’offerta o la fornitura di servizi sotto la copertura del marchio comunitario registrato
– l’importazione o l’esportazione di prodotti coperti dal marchio registrato
– l’uso del marchio nella corrispondenza commerciale o nella pubblicità.

Il titolare di un marchio comunitario può agire contro tali infrazioni:
– avviando un procedimento dinanzi a un tribunale dei marchi comunitari designato ai sensi del Regolamento Marchio Comunitario (RMC)
– presentando richieste di provvedimenti alle autorità doganali dell’Unione Europea. Questa procedura amministrativa permette ai titolari di un marchio comunitario di chiedere alle autorità doganali dell’UE di sequestrare, durante i controlli svolti, prodotti che si sospetta siano stati contraffatti.


Altre informazioni sulla registrazione Marchi


Per il servizio di Registrazione marchi nazionali, comunitari ed internazionali compilare il modulo sottostante



+39 3 9 2 6 8 9 3 6 1 3




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