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Gli adempimenti fiscali e amministrativi

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Pubblicato da in Fiscale e Amministrativo ·
Tags: GuidaperAziende
Gli adempimenti fiscali e amministrativi
Avviamento di una attività
Con le note che seguono si riassumono gli adempimenti necessari per l'avvio di una attività e quelli obbligatori che si dovranno porre in essere successivamente, in ambito tributario, previdenziale ed assistenziale. Le indicazioni che verranno date sono volutamente "semplici" e pertanto non si tiene conto di tutte le casistiche, eccezioni e quant'altro che in questa sede risulterebbero complesse e fuorvianti.
Per l'avvio di una attività imprenditoriale è necessario:

Ditte individuali:
• presentazione dell'iscrizione al Registro delle Imprese
• presentazione della denuncia di inizio attività all'Agenzia delle Entrate
• iscrizione alla gestione commercianti/artigiani gestita dall'INPS (nel caso di svolgimento di attività commerciale, artigiana ed alcune attività di servizi)
• iscrizione all'INAIL (se ricorrono i presupposti, in ogni caso tutti gli artigiani) iscrizione all'albo imprese artigiane (solo per chi svolge una attività artigiana)
• altro (nel caso di svolgimento di attività particolari)

Società di persone

• costituzione della società mediante atto notarile
• presentazione dell'iscrizione al Registro delle Imprese (provvede il notaio)
• presentazione della denuncia di inizio attività all'Agenzia delle Entrate
• iscrizione alla gestione commercianti/artigiani gestita dall'INPS (nel caso di svolgimento di attività commerciale, artigiana ed alcune attività di servizi) dei soci che prestano l'attività
• iscrizione all'INAIL (se ricorrono i presupposti, in ogni caso le imprese artigiane) dei soci che prestano l'attività iscrizione all'albo imprese artigiane (solo per chi svolge una attività artigiana)
• iscrizione alla gestione separata INPS degli amministratori, nel caso percepiscano un compenso altro (nel caso di svolgimento di attività particolari)

Società di capitali

• costituzione della società mediante atto notarile
• presentazione dell'iscrizione al Registro delle Imprese (provvede il notaio)
• presentazione della denuncia di inizio attività all'Agenzia delle Entrate
• iscrizione alla gestione commercianti, gestita dall'INPS, dei soci solo se la società svolge attività commerciale
• iscrizione alla gestione artigiani, gestita dall'INPS, dei soci solo se la società svolge attività artigiana
• iscrizione all'INAIL dei soci che prestano l'attività nella società
• iscrizione all'albo imprese artigiane (solo per chi svolge una attività artigiana)
• iscrizione alla gestione separata INPS degli amministratori, nel caso percepiscano un compenso altro (nel caso di svolgimento di attività particolari) predisposizione libri sociali (soci, assemblee, consiglio di amministrazione)

Per poter avviare una attività artigiana è necessario possedere i seguenti requisiti:

Requisiti soggettivi: cittadinanza italiana o di uno dei paesi della CEE.
Per i cittadini extra-comunitari è necessario il permesso di soggiorno per uso lavoro; maggiore età; svolgimento del proprio lavoro, anche manuale, in misura prevalente e continuativa nel processo produttivo; possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali e regionali nel caso di particolari attività che lo richiedano (es. parrucchieri, estetisti, impiantisti, autoriparatori, imprese di pulizia);
non aver subito condanne ostative all'iscrizione (fallimenti, provvedimenti antimafia).

In caso di società è sufficiente la sussistenza dei requisiti sopracitati in capo ad almeno uno dei soci prestatori d'opera. Sono iscrivibili all'Albo le società Sas e Srl in possesso dei requisiti previsti con Legge 133/97.

Requisiti oggettivi: autonomia aziendale (attrezzature idonee per lo svolgimento dell'attività, pluralità di committenti, ecc.) produzione di beni o servizi anche semilavorati e/o prestazione di servizi; limiti dimensionali.

Concorrono a stabilire tali limiti: il numero massimo di dipendenti, compresi i soci, tranne uno, che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa, i familiari coadiuvanti e gli apprendisti ed esclusi portatori di handicap e i lavoratori a domicilio se non superano un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa.

I limiti dimensionali risultano distinti per attività come segue:

• per l'impresa che non lavora in serie: 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9
• per l'impresa che lavora in serie, purché  con lavorazione non del tutto automatizzata: 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5
• per le imprese che realizzano lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16
• per le imprese di autotrasporto: 8 dipendenti
• per le imprese edili: 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5

Società
Nel caso di società, la maggioranza dei soci deve prestare opera manuale (in caso di due soci è sufficiente la partecipazione manuale di uno).

Oltre a provvedere alle suddette iscrizioni è necessario adottare una contabilità che sarà diversa a seconda del soggetto giuridico e del volume d'affari.

Le imprese individuali hanno la possibilità di optare, presentando apposito modello, per il regime agevolato delle nuove iniziative produttive.

Sotto il profilo contabile tale regime prescrive unicamente la conservazione dei documenti emessi e ricevuti.
Per poter accedere a tale regime occorre conseguire un volume di ricavi inferiore ad euro 30.987,41 per gli esercenti attività di servizi euro 61.974,83 per tutte le altre attività.

Il presente regime ha una durata di tre anni.

Se durante il primo od i successivi esercizi si dovessero superare i limiti di ricavi indicati in precedenza si decade dal regime agevolato.
Qualora non fosse possibile optare per il suddetto regime le imprese individuali e le società di persone possono scegliere per uno dei seguenti regimi contabili (non vengono trattati i regimi:

• forfetario
• delle attività marginali
• super semplificato
• delle imprese minori in quanto poco usati
• semplificato
• ordinario

Adottare la contabilità semplificata comporta l'adozione dei seguenti registri:

• registro delle fatture emesse: dove registrare le fatture emesse
• registro degli acquisti: dove registrare le fatture ricevute
• registro dei corrispettivi: dove registrare gli incassi originati da scontrini e ricevute fiscali registro dei cespiti ammortizzabili: dove registrare i beni strumentali soggetti ad ammortamento

Adottare la contabilità ordinaria comporta l'adozione dei seguenti registri/libri:

• registro delle fatture emesse: dove registrare le fatture emesse
• registro degli acquisti: dove registrare le fatture ricevute
• registro dei corrispettivi: dove registrare gli incassi originati da scontrini e ricevute fiscali
• registro dei cespiti ammortizzabili: dove registrare i beni strumentali soggetti ad ammortamento
• libro giornale: dove registrare tutti i fatti economici e patrimoniali (acquisti, vendite, pagamenti, incassi ecc.)
• libro inventari: dove registrare la consistenza patrimoniale dell'impresa alla fine di ogni esercizio

Il regime di contabilità ordinaria diventa in ogni caso obbligatorio dall'anno successivo a quello di conseguimento di ricavi di ammontare superiore ad euro 309.874,14 per le imprese aventi ad oggetto attività di servizi ed euro 516.456,90 per le altre attività. Le società di capitali devono obbligatoriamente adottare il regime di contabilità ordinaria. Esiste l'obbligo di tenuta di altri registri e/o contabilità in presenza di particolari situazioni (ad es. registro delle lettere d'intento, contabilità di magazzino, registro dei movimenti dei beni in ambito intracomunitario ecc.) I termini entro i quali è necessario aggiornare i suddetti registri/libri sono i seguenti:

• registro delle fatture emesse: entro 15 giorni dalla data di emissione della fattura o entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna per le fatture differite (60 giorni se ci si avvale di sistemi meccanografici). La registrazione dovrà avvenire in modo cronologico rispettando quindi le date di emissione
• registro degli acquisti: anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione dell'I.V.A.
• registro dei corrispettivi: entro il giorno non festivo successivo (limitatamente alle operazioni per le quali è stato emesso scontrino/ricevuta fiscale è possibile, anche con un'unica registrazione, aggiornare il registro entro il giorno 15 del mese successivo). Tali registrazioni determineranno un totale mensile dei corrispettivi
• registro dei cespiti ammortizzabili: entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (31 ottobre) libro giornale: entro 60 giorni (in caso di adozione di sistemi meccanografici il termine dei 60 giorni riguarda l'inserimento dei movimenti; la stampa su supporto cartaceo potrà avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione salvo richiesta degli organi verificatori) libro inventari: entro tre mesi dal termine della presentazione della dichiarazione dei redditi (31 gennaio)


Certificazione dei corrispettivi
 La certificazione dei corrispettivi deve avvenire mediante emissione della fattura salvo che:

• per le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto autorizzati in locali aperti al pubblico, in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante per le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o mediante apparecchi di distribuzione automatica
• per le prestazioni di trasporto di persone nonché di veicoli e bagagli al seguito
• per le prestazioni di servizi rese nell'esercizio di imprese in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nell'abitazione dei clienti
• per le operazioni esenti indicate ai nn. da 1) a 5) e ai nn. 7), 8), 9), 16) e 22) dell'art.10.

Per tali operazioni/attività la fatture devono essere emesse solo a richiesta del cliente.

La fattura deve essere datata e numerata in ordine progressivo e deve contenere le seguenti indicazioni:
• ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei soggetti fra cui è effettuata l'operazione, e relativamente all'emittente, numero di partita IVA. Se non si tratta di imprese, società o enti devono essere indicati , in luogo della ditta, denominazione o ragione sociale, il nome e il cognome
• natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione
• corrispettivi e altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono
• valore normale degli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono
• aliquota e ammontare dell'imposta

La fattura deve essere emessa in duplice esemplare, dal soggetto che effettua la cessione o la
prestazione, al momento di effettuazione dell'operazione determinata a norma dell'art. 6 ed uno degli esemplari deve essere consegnato o spedito all'altra parte.

Per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulti da documento di trasporto, la fattura può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna o spedizione e deve contenere anche l'indicazione della data e del numero dei documenti stessi.

In tale caso può essere emessa una sola fattura per le cessioni effettuate nel corso di un mese solare fra le stesse parti.

Per le operazioni/attività per le quali non vi è l'obbligo di emissione della fattura è necessario, salvo specifiche eccezioni, emettere lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale.

Per emettere lo scontrino fiscale è necessario dotarsi di misuratore fiscale.

Solo a titolo indicativo non sono tenuti a documentare i corrispettivi le categorie di contribuenti e le operazioni sottoelencate:

• operazioni effettuate mediante apparecchi automatici, funzionanti a gettone o a moneta; prestazioni rese mediante apparecchi da trattenimento o divertimento installati in luoghi pubblici o locali aperti al pubblico, ovvero in circoli o associazioni di qualunque specie
• somministrazioni di alimenti e bevande rese in mense aziendali, interaziendali, scolastiche ed universitarie
• prestazioni di trasporto rese a mezzo servizio di taxi
• prestazioni effettuate da barbieri, parrucchieri, estetisti, sarti e calzolai in base a convenzioni stipulate con pubbliche amministrazioni, in caserme, ospedali od altri luoghi stabiliti
• prestazioni rese In forma itinerante da ciabattini, ombrellai, arrotini
• prestazioni rese da rammendatrici e ricamatrici senza collaboratori o dipendenti
• venditori ambulanti di palloncini, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, caldarroste, olive, sementi, simili e affini non muniti di attrezzature motorizzate, e comunque soggetti che esercitano, senza attrezzature, il commercio di beni di modico valore, con esclusione di quelli operanti nei mercati rionali
• autoscuole per le prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento della patente
• soggetti che effettuano vendite per corrispondenza limitatamente a dette cessioni
• prestazioni di servizi rese dai gestori di stabilimenti balneari, escluse le somministrazioni di alimenti e bevande ed ogni altra attività non connessa
• cessioni di tabacchi e di altri beni commercializzati esclusivamente dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato
• cessioni di beni iscritti nei pubblici registri
• cessioni di carburanti e lubrificanti per autotrazione

Lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale possono essere sostituite dalla fattura se emessa contestualmente alla consegna del bene, ultimazione della prestazione o pagamento se antecedente.

Lo scontrino fiscale deve contenere:

• ditta, denominazione o ragione sociale ovvero nome e cognome
• numero di partita I.V.A. dell'esercente e ubicazione del punto vendita
• dati contabili (corrispettivi, eventuali sub totali, eventuali rimborsi ecc.)
• data, ora di emissione, numero progressivo
• logotipo fiscale e numero di matricola del misuratore fiscale

La ricevuta fiscale deve contenere:

• data
• ditta, denominazione o ragione sociale ovvero nome e cognome
• domicilio fiscale, numero di partita I.V.A. dell'emittente e ubicazione dell'esercizio dove è svolta l'attività e di quello dove sono conservate le scritture contabili
• natura, qualità e quantità de beni ceduti o servizi prestati
• corrispettivi dovuti comprensivi di I.V.A.

Documento di trasporto

Ogni qualvolta vengano trasferiti dei beni a titolo non traslativo oppure per beneficiare della fatturazione differita la merce deve essere accompagnata da un documento di trasporto.

Il documento di trasporto deve essere emesso in duplice esemplare e deve contenere:

• data
• generalità del cedente e del cessionario e dell'eventuale impresa incaricata del trasporto (vettore)
• natura, qualità e quantità de beni trasportati

Adempimenti I.V.A.

Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono generalmente soggette ad I.V.A..
Le aliquote attualmente in vigore sono: 4%, 10% e 20%.
Esistono delle tabelle che indicano quale aliquota applicare alla specifica cessione/prestazione.

Oltre alle operazioni soggette ad I.V.A. esistono delle operazioni per le quali l'imposta non viene applicata come ad esempio

- le operazioni esenti
- le operazioni non imponibili
- le operazioni fuori campo I.V.A.

Pertanto una volta:

• individuata l'aliquota o l'esenzione o la non imponibilità applicabile alla cessione di beni/prestazioni di servizi posta in essere
• emesso il relativo documento certificativo (fattura, scontrino, ricevuta)
• registrati i documenti emessi (registro delle fatture emesse/dei corrispettivi) e ricevuti (registro degli acquisti),si rende necessario liquidare l'I.V.A.

L'imposta da versare all'erario, mediante modello F24, viene determinata sottraendo all'imposta applicata alle vendite/prestazioni, ove presente, quella addebitata sugli acquisti.

I documenti di vendita ed acquisto necessari al fine del predetto conteggio sono quelli che sono
stati registrati in ciascun periodo di riferimento.

Pertanto è irrilevante ad esempio il pagamento.

Mentre l'individuazione dell'I.V.A. a credito o a debito per le fatture risulta agevole in quanto espressamente indicata nel documento, per l'individuazione dell'I.V.A. a debito per le operazioni certificate da scontrino/ricevuta fiscale è necessario procedere ad uno scorporo.

Lo scorporo avviene, ad esempio, moltiplicando l'importo comprensivo di I.V.A. per un coefficiente che corrispondente all'aliquota applicata, 20%-10%-4%, e dividerlo per un coefficiente che viene determinato sommando a 100 l'aliquota I.V.A. applicata, 20%-10%-4%.

Si segnala che mentre si conteggia sempre l'I.V.A. applicata alle cessioni di beni effettuate od alle prestazioni di servizi prestate, l'I.V.A. relativa agli acquisti deve risultare da fattura e non da scontrino o ricevuta fiscale.

Inoltre esistono delle operazioni per le quali non è possibile detrarre l'I.V.A., in tutto od in parte, sugli acquisti (ad es. autovetture, motocicli, somministrazione di alimenti e bevande ecc. salvo che non formino oggetto dell'attività).

L'imposta viene liquidata, e quindi versata, ogni mese ed il termine di versamento è fissato al giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento.

Coloro che non hanno superato nell'anno solare precedente un volume d'affari di euro 309.874,14, per le imprese aventi ad oggetto attività di servizi, od euro 516.456,90, per le altre attività, hanno la possibilità di poter optare per la liquidazione dell'I.V.A. in modo trimestrale.

I termini di versamento sono i seguenti:

• al 16 maggio per il primo trimestre
• al 16 agosto per il secondo trimestre
• al 16 novembre per il terzo trimestre
• al 16 marzo per il quarto trimestre

I soggetti che liquidano l'imposta trimestralmente devono aggiungere al debito risultante dalla liquidazione l'1% a titolo di interesse.

Nell'ipotesi in cui l'I.V.A. a debito (ovvero l'I.V.A. sulle operazioni effettuate) è inferiore a quella a credito (ovvero l'I.V.A. addebitata dai propri fornitori) si genererà un credito che potrà essere utilizzato nelle liquidazioni successive o richiesto a rimborso, in presenza di alcune condizioni.

Infine entro il 27 dicembre di ogni anno è necessario versare un acconto sul versamento relativo al mese di dicembre od all'ultimo trimestre.

L'acconto viene determinato mediante l'applicazione della percentuale dell'88% sul debito del mese di dicembre dell'ultimo trimestre dell'anno precedente (ci sono anche altre due modalità alternative di determinazione).

Adempimenti dichiarativi

Ogni anno:

>   entro il 16 del mese di febbraio bisogna, se iscritti, presentare un prospetto di autoliquidazione all'INAIL
>   entro il mese di febbraio è necessario trasmettere in via telematica la comunicazione dati I.V.A.. In tale dichiarazione vengono riportati i dati principali delle operazioni registrate ai fini I.V.A.. Sono previste delle esenzioni dalla presentazione di tale dichiarazione, la principale delle quali, valevole però solo per le persone fisiche, è l'aver conseguito un volume d'affari nell'anno solare precedente inferiore ad euro 25.822,84
>   entro il mese di settembre è necessario trasmettere in via telematica la dichiarazione dei sostituti di imposta. In tale dichiarazione vengono indicate una serie di informazioni sulle retribuzioni dei dipendenti, e sui compensi dei collaboratori, dei professionisti e degli agenti
>   entro il mese di ottobre è necessario trasmettere in via telematica:
- la dichiarazione dei redditi. In tale documento vengono riepilogati tutti gli elementi per la determinazione del reddito e conseguentemente la liquidazione delle imposte
- la dichiarazione IRAP. In tale documento vengono riepilogati tutti gli elementi per la determinazione dell'IRAP
- la dichiarazione I.V.A.. In tale documento vengono riepilogate le operazioni attive e passive I.V.A.

Queste tre dichiarazioni generalmente costituiscono il modello unico nel senso che si precede alla predisposizione e trasmissione di un unico documento contenente tutte le suddette informazioni.

Determinazione delle imposte e termini di versamento

Al fine di determinare il reddito di impresa, derivante in sostanza dall'attività esercitata, è necessario sottrarre ai ricavi conseguiti i costi sostenuti.

Il criterio di imputazione dei ricavi e dei costi e quello della competenza economica, pertanto sono irrilevanti gli incassi ed i pagamenti.

Per arrivare ad un tale risultato è necessaria la predisposizione di un bilancio che accolga i ricavi ed i costi registrati e le rettifiche necessarie per il rispetto del predetto criterio della competenza economica.

Al reddito di impresa come sopra determinato, ed in sede di dichiarazione dei redditi, occorrerà applicare le aliquote previste per le imposte sul reddito al fine di determinare il debito tributario da versare.

Le imposte sul reddito sono:

per le persone fisiche

> IRPEF
> addizionale regionale
> addizionale comunale per le (società di persone sono i soci che, in proporzione al reddito spettante, sosterranno l'onere tributario)

Le aliquote dell'addizionale regionale e comunale variano da regione a regione, o comune a
comune, mentre quelle IRPEF seguono il criterio della progressività ovvero:

• 23% fino a 15.000 euro di reddito
• 29% sulla parte di reddito eccedente i 15.000 euro ma non oltre i 29.000 euro
• 31% sulla parte di reddito eccedente i 29.000 euro ma non oltre i 32.600 euro
• 39% sulla parte di reddito eccedente i 32.600 euro ma non oltre i 70.000 euro
• 45% sulla parte di reddito eccedente i 70.000 euro

per le società di capitali l'IRES

L'aliquota è fissata al 33%.

Tale tassazione è prevista per le società, ma all'atto della distribuzione degli utili, con particolari modalità, il reddito subirà un ulteriore prelievo fiscale.
Le persone fisiche che hanno optato, avendone i requisiti, per il regime delle nuove iniziative produttive in luogo delle addizionali e dell'IRPEF versano una imposta sostitutiva nella misura del 10% del reddito di impresa come sopra calcolato.

Oltre a sostenere l'onere delle imposte sul reddito è necessario pagare anche l'IRAP.

L'IRAP, che viene determinata in sede di dichiarazione annuale, viene determinata, semplificando, applicando la percentuale del 4,25% sull'imponibile relativo alle imposte sui redditi, al quale si aggiunge il costo del lavoro dipendente, dei collaboratori e degli interessi passivi.

Le imposte come sopra determinate devono essere versate, con il modello F24, entro il 20 giugno di ogni anno (salvo la possibilità di differirlo con una maggiorazione o dilazionarlo).

Oltre al versamento di quanto dovuto per l'anno precedente è necessario versare due acconti per l'anno in corso: prima rata entro il 20 giugno e seconda rata entro il 30 novembre.

Pertanto in sede di redazione della dichiarazione dei redditi si versa il saldo delle imposte dovute (imposte dovute - acconti versati) ed il 1° acconto per l'anno in corso.

Società di capitali

La predisposizione del bilancio deve seguire i dettami disposti dal Codice Civile e dovrà essere depositato, telematicamente, presso Registro delle Imprese.

Previdenza

L'esercizio di una attività imprenditoriale determina l'iscrizione ai fini previdenziali dell'imprenditore e conseguentemente il versamento dei relativi contributi.

La contribuzione prevista è la seguente.

Per la gestione artigiani/commercianti

L'importo dei contributi da versare si calcola in base al reddito denunciato ai fini dell'IRPEF.
è previsto un fisso contributivo ed una quota a percentuale calcolata sul reddito che eccede il fisso. Il fisso contributivo è dovuto indipendentemente dal conseguimento di reddito.

Il fisso contributivo deve essere versato in quattro rate alle seguenti scadenze: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio.

I contributi dovuti, sulle eventuali quote di reddito d'impresa superiori al reddito minimale che ha determinato il fisso contributivo, vanno versati in due rate uguali alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sul reddito.

Il versamento dei contributi viene effettuato tramite un modello F24 che viene spedito dall'INPS alle imprese artigiane e commerciali che è pagabile presso gli sportelli bancari o postali.

>  Artigiani
Il contributo fisso si determina moltiplicando l'aliquota del 16,80% per euro 12.590,00. Il contributo a percentuale si determina moltiplicando l'aliquota del 16,80% sulla parte di reddito che eccede euro 12.590,00 e fino ad un reddito di euro 36.959,00 e l'aliquota del 17,80% sul reddito che eccede euro 36.959,00 fino ad un reddito di euro 80.391. Nulla è dovuto sul reddito eccedente.

>  Commercianti

Il contributo fisso si determina moltiplicando l'aliquota del 17,19% per euro 12.590,00. Il contributo a percentuale si determina moltiplicando l'aliquota del 17,19% sulla parte di reddito che eccede euro 12.590,00 e fino ad un reddito di euro 36.959,00 e l'aliquota del 18,19% sul reddito che eccedere euro 36.959,00 fino ad un reddito di euro 80.391,00.

Nulla è dovuto sul reddito eccedente.

Le suddette aliquote e limiti di reddito sono applicabili per l'anno 2003 e variano ogni anno (quelli per il 2004 non sono ancora disponibili).

Per la gestione separata

Tale gestione è generalmente applicabile agli amministratori che percepiscono compensi (sono soggetti anche i venditori porta a porta, i professionisti senza cassa previdenziale ed i collaboratori coordinati e continuativi).

Per gli amministratori il contributo è posto a carico dell'iscritto in ragione di un terzo e dell'azienda, che corrisponde il compenso, per i restanti due terzi.

Il contributo si calcola in base al reddito denunciato ai fini dell'IRPEF.

Non sono previsti dei minimali e le aliquote applicabili oscillano dal 10%, per coloro che sono iscritti ad altre forme previdenziali, al 15% per alcune categorie di pensionati, ed al 17,80%, sul reddito fino ad euro 37.883,00, e 18,80%, sulla parte che eccede i 37.883,00 euro e fino ad un
massimale di 82.401,00 euro di compensi, per gli altri soggetti.

Il contributo viene versato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso a cura dell'azienda erogatrice il compenso. Il versamento dei contributi viene effettuato tramite un modello (F24).





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